Una tecnologia brevettata per restituire valore alla pietra e al patrimonio costruito.
Il Metodo RE PIETRA® è una tecnologia innovativa brevettata da Lovato Technology e dal Dott. Vincenzo Perugini, inventore del sistema, Ricercatore, Geologo e Dottore in Scienze dei Beni Culturali. La partnership nasce dall’interesse condiviso di Mariano Lovato per l’innovazione e la ricerca applicata all’industria e all’edilizia. La tecnologia integra le competenze nel campo della geologia, della tecnologia dei materiali, della sostenibilità ambientale e della tutela dei beni culturali, con l’obiettivo di trasformare la pietra proveniente da demolizioni, crolli o smontaggi controllati in nuovi elementi costruttivi pronti per essere reimpiegati. Il Metodo RE PIETRA® consente infatti di recuperare, selezionare e rilavorare elementi di pietra esistenti, da crolli o demolizioni, ottenendo elementi con forme e dimensioni predeterminate, destinati sia alla realizzazione di murature portanti sia a rivestimenti architettonici per strutture in cemento armato, laterizio o altri sistemi costruttivi.
elementi squadrati o sbozzati per murature portanti in pietra;
elementi per murature faccia a vista;
elementi lapidei a spessore controllato per rivestimenti architettonici;
elementi di ricoprimento per strutture esistenti;
elementi destinati al recupero e alla ricostruzione di edifici storici.
Forme, spessori e finitura a vista dei conci vengono definiti in funzione della natura e della tessitura della roccia, delle esigenze progettuali e del contesto architettonico.
Il Metodo RE PIETRA® applica concretamente i principi dell’economia circolare al settore delle costruzioni.
Il recupero della pietra esistente consente di azzerare:
i costi di conferimento in discarica; i costi di trasporto delle macerie;
i costi di acquisto di nuova pietra;
i costi di approvvigionamento di materiali inerti per sottofondi, rilevati e riempimenti.
I costi del trasporto di nuovi materiali.
Il sistema può generare risparmi significativi rispetto alle pratiche tradizionali di demolizione e ricostruzione, trasformando un costo di smaltimento in una risorsa recuperabile.
Le murature storiche in pietra sono generalmente costituite da una componente lapidea prevalente e da una frazione secondaria composta da malte, zeppe e materiali incoerenti.
In via indicativa si può assumere che:
circa il 50-75% del volume della muratura sia costituito da pietra;
circa il 25-50% da materiale lapideo in schegge, calcinacci e malte.
Il Metodo RE PIETRA® consente il recupero il 100% dei materiale, restituendo in primis pietra per murature faccia a vista, anche strutturali e secondariamente aggregati inerti per opere non legate e riempimenti.
La percentuale di recupero della pietra può raggiungere anche il 100% della pietra preesistente, in funzione della qualità del materiale originario, della sua forma, pezzatura ed esigenze progettuali.
La pietra non è soltanto un materiale da costruzione, ma un archivio naturale e culturale. Ogni elemento lapideo conserva informazioni geologiche, petrografiche e costruttive che testimoniano il rapporto tra territorio, tecniche edilizie e storia degli insediamenti umani.
Ogni bancale contiene circa 0,50 m³ di pietra lavorata:
Scenario minimo: 135 bancali
Scenario massimo: 486 bancali
L’edificio può essere quindi considerato una “cava urbana” già disponibile, riducendo drasticamente la necessità di nuove estrazioni, con materiale naturale da utilizzare direttamente in sito.